Auguri del Presidente per il 2017

1 January 2017

Cari soci, cari svapatori,

siamo entrati in una nuova era, un’epoca in cui il consumo di nicotina non è più necessariamente sinonimo di sofferenza, malattia e morte. Purtroppo, ancora troppe poche persone se ne rendono pienamente conto. I cupi nuvoloni dell’ignoranza e del profitto continuano ad offuscare il futuro dello svapo in tutto il mondo, gli zelanti sostenitori della coazione si abbruttiscono ogni giorno di più all’abbeveratoio della cinica disinformazione e gli ignavi cantori dell’inazione diffondono incessantemente la loro paura viscerale del cambiamento. Ma di fronte a loro gli svapatori tengono duro, si sostengono, si informano e si internazionalizzano.

Lottiamo contro l’industria del tabacco, contro l’industria farmaceutica, contro i fautori del controllo del tabacco retrogradi e contro i governi. Si oppongono a noi perché rappresentiamo una soluzione semplice a un problema che genera profitti miliardari per tutti questi attori. Lo status quo che ha prevalso fino ad oggi fa comodo a tutti, anche ai media. Alcuni, poco propensi a investire in informazione di qualità, vivono di copia-incolla propagandistici, mentre altri obbediscono docilmente ai loro inserzionisti o proprietari spacciando con cura la più vile disinformazione. Lo svapo, strumento popolare e rivoluzionario per la riduzione dei rischi, sovverte l’ordine stabilito e dunque dà fastidio. Tra scambi venali, strumentalizzazione di parte e demonizzazione dogmatica, sono ancora poche le voci che si interessano pubblicamente della salute dei consumatori di nicotina.

Gli obsoleti paradigmi del secolo scorso sono duri a morire. È molto più comodo fare affidamento sulle pseudo-certezze che proteggono efficacemente la propria posizione, le proprie risorse e la propria ideologia, le considerazioni sugli sciocchi consumatori sono secondarie, «non avrebbero dovuto iniziare a fumare e non hanno che da smettere». Ma nel momento in cui in Svizzera una persona su quattro consuma nicotina, prevalentemente sotto forma di tabacco fumato nonostante anni di paternalista prevenzione del tabagismo, è giunta l’ora di prendere in considerazione altre vie. L’astinenza totale a qualsiasi prezzo costa miliardi di franchi e migliaia di vite ogni anno. Questa chiaramente non è più una soluzione sufficiente. Noi svapatori rappresentiamo un’alternativa valida, spontanea e in sintonia con la nostra era. Siamo dei consumatori di nicotina che hanno deciso di abbandonare una modalità di consumo estremamente pericolosa, facendoci carico della nostra salute e di quella di chi ci sta intorno, adottando un modello di consumo di nicotina pressoché inoffensivo, sviluppato dagli utilizzatori per gli utilizzatori. Non lo abbiamo fatto grazie all’industria del tabacco, all’industria farmaceutica, al controllo del tabacco, ai media o ai governi, ma loro malgrado. Questa è la nostra forza e il nostro orgoglio, ed è ciò che ci spinge a continuare senza sosta per cambiare la situazione, nonostante gli ostacoli posti da anni di polarizzazione pro e contro il tabacco.

I dibattiti del 2016 in Parlamento riguardanti il progetto di legge federale sui prodotti del tabacco hanno illustrato la gravità della polarizzazione. L’impoverimento del pensiero e delle priorità politiche è sconcertante. In una partita timida e sterile, da un lato si è espressa preoccupazione per la pubblicità e la gioventù, dall’altro per i posti di lavoro, ma nessuno si è preoccupato dei consumatori nonostante fossero i principali interessati. L’argomentazione del numero delle morti premature legate al consumo di tabacco combustibile (9.500 l’anno) viene utilizzata per giustificare misure più o meno inefficaci in termini di salute pubblica, mentre la riduzione dei rischi e dei danni associati al consumo di nicotina non è stata menzionata neppure una volta a Palazzo federale, benché il disegno di legge in discussione fosse decisamente insensato nel suo assurdo tentativo di mettere sullo stesso piano rischio e riduzione dei rischi. Fortunatamente, la Commissione legislativa della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha mostrato interesse per le problematiche che abbiamo presentato. La sua posizione ha portato, in definitiva, al rigetto del progetto di assimilazione. Questo conferma la nostra convinzione che il nostro lavoro stia portando i suoi frutti e che un cambiamento di paradigma possa finalmente aver luogo nel nostro paese.

Il 2017, libero dal progetto di assimilazione dei prodotti dello svapo ai prodotti del tabacco, vedrà forse infine la nascita di una regolamentazione efficace, moderata e pragmatica dello svapo. La Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili, la Strategia nazionale Dipendenze e la recente Dichiarazione di Ascona dell’Accademia delle dipendenze puntano tutte alla responsabilizzazione dei consumatori e alla loro partecipazione attiva alla riduzione dei rischi e dei danni. Progressivamente, la nostra associazione viene riconosciuta come un partner serio nel contesto della riduzione dei rischi e ottiene sostegno positivo dagli attori di mentalità aperta. Con il vostro aiuto e il vostro supporto, continueremo a lavorare affinché la nuova era diventi una realtà per tutti e che la rilevanza dello svapo per la salute pubblica venga iscritta in modo duraturo nelle politiche del nostro paese. Auguro a tutti voi e ai vostri cari salute, gioia, felicità e coraggio per questo nuovo anno.

Il Presidente
Olivier Théraulaz

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