Comunicato stampa

23 September 2014

23 settembre 2014 – Per una regolamentazione coerente dei vaporizzatori personali (sigarette elettroniche)

La procedura di consultazione relativa all’avamprogetto di legge sui prodotti del tabacco si è conclusa lo scorso 12 settembre. Helvetic Vape ha inviato all’amministrazione federale le sue osservazioni. Questo avamprogetto non tiene conto della realtà del mercato dei vaporizzatori personali e dei liquidi destinati ad essere vaporizzati e si basa su timori infondati circa la loro presunta pericolosità. Inoltre, non incoraggia i fumatori a passare allo svapo. Proponiamo che i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati non vengano assimilati ai prodotti del tabacco, ma che continuino a essere disciplinati dalla legislazione sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso. Chiediamo inoltre di riconsiderare la proposta di interdizione totale dello svapo nei luoghi pubblici dove è vietato fumare.

I nostri membri sono per la stragrande maggioranza degli ex-fumatori che hanno deciso di farsi carico della propria salute adottando un metodo di consumo di nicotina infinitamente meno pericoloso rispetto al tabacco fumato. Essi non contestano la necessità di una legislazione specifica sui prodotti del tabacco, ma sono sconcertati nel vedere che il Consiglio federale ha deciso di regolamentare i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati in questo quadro.

Il progetto di Legge sui prodotti del tabacco (LPTab) pone sullo stesso piano i prodotti del tabacco, estremamente pericolosi per la salute, e i vaporizzatori personali. Il messaggio negativo inviato alla popolazione non favorisce l’adozione dello svapo da parte dei fumatori, in contrasto con la politica svizzera di riduzione dei rischi legati alle dipendenze. Inoltre, questo avamprogetto considera i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati come un unico prodotto: equivale a dire che le autovetture e la benzina sono un unico prodotto. La poca conoscenza del funzionamento dei vaporizzatori personali ha portato ad un progetto di legge incoerente.

Sebbene la nicotina non sia la causa delle malattie legate al fumo, la paura di questa sostanza, nell’avamprogetto, porta a un’assimilazione dei prodotti privi di tabacco che contengono nicotina escludendo quelli che non ne contengono. Se i prodotti senza nicotina non sono assimilati ai prodotti del tabacco, essi continueranno ad essere disciplinati dalla Legge sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr), con conseguente doppia legislazione per dei prodotti fondamentalmente identici, la cui unica differenza è la presenza o meno di nicotina nei liquidi destinati ad essere vaporizzati. Il Consiglio federale si riserva tuttavia il diritto di equiparare i prodotti che non contengono nicotina ai prodotti del tabacco, senza specificare su quali criteri si baserà per farlo.

Gran parte dell’avamprogetto di Legge sui prodotti del tabacco (LPTab) afferma che tutti i prodotti del tabacco sono altamente tossici, di conseguenza non è necessario applicare controlli di qualità rigorosi. Questo è vero per i prodotti del tabacco convenzionali, ma i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati sono nettamente meno tossici e la presenza di contaminanti, anche minima, può causare problemi. Riteniamo pertanto che questo progetto non stia andando nella direzione di una maggiore tutela del consumatore. Al contrario, assimilando i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati, il legislatore ridurrebbe il livello di protezione rispetto a quello garantito dalla Legge sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr).

I vaporizzatori personali sono oggetti d’uso e i liquidi destinati ad essere vaporizzati sono composti da additivi alimentari. Chiediamo che questi continuino ad essere disciplinati in base alla legge sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr), che contengano nicotina o meno. Questa soluzione permette di offrire alla popolazione dei fumatori tre alternative basate su leggi diverse corrispondenti allo scopo:

  • continuare a consumare dei prodotti del tabacco estremamente tossici per la salute, disciplinati dalla futura Legge sui prodotti del tabacco (LPTab);
  • svapare con prodotti senza tabacco che presentano un rischio nettamente ridotto per la salute, che contengano nicotina o meno, disciplinati dalla Legge sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr);
  • avviare una disassuefazione da nicotina con i prodotti di sostituzione farmaceutici, disciplinati dalla Legge sugli agenti terapeutici (LATer).

Si tratta dell’opzione più ragionevole, mediante la quale si può regolare efficacemente i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati, inviando un messaggio positivo alla popolazione e promuovendo la migrazione dei fumatori verso lo svapo. Le modifiche necessarie alla Legge sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr) e all’ Ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr) per autorizzare la vendita di liquidi destinati ad essere vaporizzati contenenti nicotina sarebbero minime.

L’avamprogetto modifica anche la Legge contro il fumo passivo, vietando l’uso dei vaporizzatori personali nei luoghi dove vige il divieto di fumo. Se il fumo di tabacco è vietato nei luoghi pubblici, lo è a causa del suo estremo pericolo per la salute. Le sostanze emesse dai vaporizzatori personali non sono, di gran lunga, altrettanto nocive. Un divieto totale non si giustifica. Tuttavia, gli utenti svizzeri di vaporizzatori personali sono consapevoli del fatto che i non fumatori non vogliono “tornare indietro” ed essere costretti a frequentare luoghi pubblici pieni di “vapore”. Proponiamo pertanto che sia data la possibilità ai titolari di decidere liberamente se autorizzare o meno lo svapo nelle loro strutture. Inoltre, gli utenti svizzeri di vaporizzatori personali rifiutano di essere trattati come dei fumatori. Essi non vogliono in nessun caso essere costretti a svapare nei luoghi riservati ai fumatori, luoghi in cui sarebbero inevitabilmente esposti al fumo passivo.

In passato, la Svizzera ha saputo dare dimostrazione di audacia promuovendo la riduzione dei rischi legati alle dipendenze. L’avvento dei vaporizzatori personali pone una nuova sfida. I regolamenti che saranno adottati faranno la differenza tra una Svizzera deferente alle disposizioni dettate da organizzazioni extra-nazionali esitanti e una Svizzera pioniera che mostra la strada verso una regolamentazione coerente dei vaporizzatori personali e dei liquidi destinati ad essere vaporizzati, volta ad agire positivamente sulla salute della sua popolazione.

 

Pdf : Helvetic-Vape_Comunicato-stampa_2014-09-23

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *