I primi 5 anni di Helvetic Vape

8 November 2018

Cinque anni fa, l’8 novembre 2013, Helvetic Vape venne creata da sette soci fondatori. Da allora si sono susseguiti interventi pubblici, articoli e discussioni con gli utenti, con i professionisti del settore dello svapo e con gli operatori sanitari. Impensabile elencare tutto il lavoro svolto in un solo articolo. Tuttavia, per questo quinto anniversario, desideriamo ripercorre alcuni passaggi importanti nel corso della vita dell’associazione.

2013: La nascita

A seguito di discussioni sul forum francese forum-ecigarette.com, sette persone si incontrano a Losanna e decidono di fondare Helvetic Vape. Lo scopo dell’associazione sarà quello di difendere gli interessi degli svapatori in Svizzera.

2014: L’associazione si struttura

A febbraio viene creato il sito web dell’associazione.

Una presa di posizione globale “per una regolamentazione coerente” viene pubblicata ad aprile nelle tre lingue nazionali.
In settembre l’associazione risponde alla consultazione pubblica sull’avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab). Helvetic Vape propone che “i vaporizzatori personali e i liquidi destinati ad essere vaporizzati non vengano assimilati ai prodotti del tabacco”.

Alla fine dell’anno, in conformità con lo statuto, Alain Vaucher si dimette dalla carica di presidente per avviare un’attività commerciale nel settore dello svapo. Olivier Théraulaz diventa presidente dell’associazione.

2015: Viene avviata la lotta contro il divieto di accesso locale ai liquidi con nicotina

Dal 2009 la semplice lettera informativa n. 146 dell’UFSP vietava la vendita, e quindi l’accesso locale ma non il consumo, dei liquidi contenenti nicotina. Helvetic Vape ne fa un cavallo di battaglia.

Il 24 aprile lo studio legale BRS di Ginevra presenta il proprio parere sulla situazione giuridica relativa ai liquidi con nicotina in Svizzera. “Il parere giuridico conclude che i divieti e le limitazioni previsti dalla lettera informativa n. 146 dell’UFSP non hanno alcuna base legale valida” constata Helvetic Vape, che ha dato mandato e finanziato questo parere legale firmato dall’avvocato Jacques Roulet.

Il 10 maggio l’associazione invia una lettera aperta ad Alain Berset, Consigliere federale responsabile del dipartimento dell’interno, chiedendo di autorizzare senza indugio l’accesso locale ai liquidi con nicotina. Il Consigliere federale non risponde.

Il 30 maggio l’associazione organizza un Vape Mob’ in Kornhausplatz a Berna. Per l’occasione, Helvetic Vape distribuisce apertamente dei flaconi di liquidi contenenti nicotina ai 150 vapers giunti sul luogo. “Si tratta di un’operazione eccezionale per aprire concretamente la strada a un riconoscimento ufficiale e rapido della legalità dei liquidi contenenti nicotina in Svizzera” afferma Olivier Théraulaz in una conferenza stampa.

Alla fine di giugno Pascal Strupler, direttore dell’UFSP, invia una risposta ad Helvetic Vape a proposito del parere giuridico dell’avvocato Roulet, rimarcando che questo non presenta nulla di nuovo [sigh!].

Dopo la distribuzione dei liquidi con nicotina a Berna, la ditta Insmoke decide di seguire l’esempio, mettendoli in vendita nel suo negozio. L’amministrazione federale è quindi costretta a prendere formalmente una decisione, pubblicata il 12 novembre. Tre ricorsi vengono presentati contro questa decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF): due sul versante professionale, con Stefan Meile, di Insmoke e presidente della Swiss Vape Trade Association (SVTA) e Ric Daniel, del negozio Zodiak, come pure uno da parte dei consumatori con l’associazione Helvetic Vape.

Oltre a ciò, nel corso dell’anno, Helvetic Vape prende parte al Global Forum on Nicotine (GFN) a Varsavia,  e partecipa alla consultazione sull’elaborazione della Strategia nazionale dipendenze 2017-2024. L’associazione afferma l’importanza di integrare la riduzione dei rischi correlata al consumo di nicotina in questa strategia.

2016: Perseverare e difendere lo svapo in parlamento

Il 2016 è l’anno della presentazione in parlamento del progetto di legge sui prodotti del tabacco.

Dopo il suo contributo alla consultazione pubblica, Helvetic Vape viene sentita all’inizio di marzo, insieme con la SVTA, dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S). Le argomentazioni dei difensori dello svapo sono sufficientemente convincenti affinché la Commissione chieda il rinvio del progetto LPTab e ne raccomandi l’esclusione dalla regolamentazione sui prodotti del tabacco combustibili per disciplinarli in modo differenziato.

Il 22 marzo il TAF rigetta il ricorso dell’associazione poiché ritiene che la giurisprudenza non consenta ai consumatori, ai quali non è viene proibito il consumo, di appellarsi contro il divieto di vendita. Per contro, i ricorsi dei due professionisti dello svapo proseguono il loro iter.

Il 29 maggio Alain Vaucher, presidente dell’associazione nel 2013 e 2014, muore prematuramente. Alain è ancora oggi presente nei nostri cuori.

In ottobre Helvetic Vape risponde all’insensato aggiornamento della posizione della Commissione federale per la prevenzione del tabagismo (CFPT) sui prodotti dello svapo.

Il 22 e il 23 ottobre l’associazione organizza i due giorni di conferenze e dibattiti durante gli Swiss Vaping Days di Montreux. Un fine settimana ricco e intenso che riunisce numerosi professionisti della salute come il dr. Jacques Cornuz (CHUV), il dr. Jean-Paul Humair (HUG), il prof. Jean-François Etter (ISG) e il tabaccologo Jacques Le Houezec (Amzer Glatz), nonché i difensori dei diritti dei consumatori in Francia (Aiduce, Sovape) e Germania (IG-ED), gli attori dell’informazione (Vaping Post) e i professionisti del settore (SVTA), oltre naturalmente ai partecipanti di Helvetic Vape.

Poco prima del vertice della Convenzione quadro per il controllo del tabacco (FCTC) in programma a Dehli (India) all’inizio di novembre, le organizzazioni dei consumatori di prodotti con nicotina a rischio ridotto si riuniscono in INNCO. Helvetic Vape diventa membro della nuova organizzazione internazionale. INNCO presenta una critica delle posizioni della Segreteria FCTC dell’OMS dal punto di vista degli utenti.

2017: Attori del diritto alla riduzione dei rischi

Il nuovo anno promette ottimismo. “Progressivamente, la nostra associazione viene riconosciuta come un partner serio nel contesto della riduzione dei rischi e ottiene sostegno positivo dagli attori di mentalità aperta” scrive Olivier Théraulaz nei suoi auguri per il 2017.

Un vademecum per gli esordienti del vaping viene pubblicato in tre lingue da Helvetic Vape. La brochure di otto pagine in formato A5 è disponibile gratuitamente in PDF e può essere stampata su ordinazione. Vengono distribuite decine di migliaia di copie, le associazioni IG-ED (Germania) e Vapit (Italia) ne riprendono il contenuto per diffonderlo nei loro paesi.

In marzo l’associazione si rammarica del fatto che l’amministrazione perda un’altra occasione per sostenere la riduzione dei rischi, con il divieto dei liquidi contenenti CBD.

In novembre la Federazione dei professionisti delle dipendenze, che riunisce Groupement Romand d’Etudes des Addiction (GREA), Fachverband Sucht e Ticino Addiction, prende posizione a favore dell’integrazione della riduzione dei rischi nella politica sul tabacco. “La sigaretta elettronica deve essere riconosciuta quale strumento di riduzione dei rischi, autorizzata la vendita di liquidi contenenti nicotina e incoraggiato il passaggio dal fumo al vapore nei fumatori” specificano in particolare i professionisti delle dipendenze. Helvetic Vape accoglie positivamente questa posizione.

2018: fine del proibizionismo in Svizzera

In marzo l’associazione trasmette la sua posizione sul secondo avamprogetto di legge sui prodotti del tabacco. Helvetic Vape respinge il nuovo progetto a causa della sua incoerenza, della sua incapacità di prendere in considerazione il pilastro della riduzione dei rischi e del mancato recepimento della richiesta del parlamento di regolamentare lo svapo in modo veramente differenziato. Si tratta di ripensare una politica “su una base migliore, incentrata sulla riduzione dei danni mediante un trasferimento modale del consumo verso i prodotti meno pericolosi”.

Il 24 aprile il Tribunale amministrativo federale pone fine a 9 anni di divieto di accesso ai liquidi contenenti nicotina su suolo elvetico. Giudicando “gravemente sbagliato” il divieto, il TAF lo invalida. L’amministrazione non fa appello contro il verdetto. Alla fine di maggio Helvetic Vape scrive una lettera aperta all’amministrazione per chiedere un chiarimento sulla sua interpretazione pratica del giudizio del TAF. La risposta dell’USAV purtroppo non è affatto chiara.

Il 5 maggio l’associazione tiene la sua assemblea generale e in seguito, a partire da giugno, viene lanciata una newsletter mensile sul sito di Helvetic Vape.

Il 19 e 20 maggio Helvetic Vape organizza le conferenze e i dibattiti durante il VapeCon di Bienne. Il prof. Riccardo Polosa (Cohear), il dr. Konstantinos Farsalinos (Centro Onassis, Atene) e il dr. Reto Auer (Unibe) presentano i loro lavori. I rappresentanti di Helvetic Vape e della SVTA illustrano la nuova situazione in Svizzera.

Dal 1 al 6 ottobre alcuni membri di Helvetic Vape sono presenti a Ginevra con altri difensori del diritto di accesso ai prodotti per la riduzione dei rischi legati al tabagismo, durante la Convenzione quadro per il controllo del tabacco dell’OMS. Gli attivisti francofoni pubblicano un rapporto congiunto sul preoccupante svolgimento del vertice dell’OMS.

Alcuni contributi di Helvetic Vape sui media

2014
Alain Vaucher, primo presidente dell’associazione, interviene sui media in marzo a La Télé, canale locale di Vaud e Friburgo, e in maggio alla radio RSR.

Phil Scheck interviene nel reportage di Kassensturz – SRF «Streit ums Dampfen: Rauchende Köpfe wegen E-Zigis» andato in onda il 29 aprile

Patrizia Cavalli partecipa alla puntata del 9 maggio di Patti Chiari – RSI «L’altra faccia della bionda elettronica» (dal minuto 24’00’’)

2015
«La Vape: alliée ou ennemie de la lutte anti-tabac?» di Philippe Poirson su Le Courrier

«Le vapotage permet de sortir du tabagisme» lettera in risposta a un articolo pubblicato su La Liberté (Friborgo)

Alcuni soci di Helvetic Vape intervengono nel documentario di Temps présent – RTS «Comment les fumeurs se font enfumer» andato in onda il 5 novembre

«Le futur, c’est maintenant» di Philippe Poirson, nel n. 56 della rivista Dépendances edita dal Groupe Romand d’Etudes sur les Addictions (GREA) e Addiction Suisse

2016
Video Vapexpo Parigi «Vape, société et réglementation: rôles et actions des associations dans le monde»  e «Les contraintes et les opportunités imposées aux consommateurs par la TPD»

2017
Video della sessione finale del GFN 2017, con i contributi di Olivier Théraulaz (minuto 14’40’’) e del prof. Dave Sweanor, di Harry Shapiro, Joe Gitchell e Louise Ross

«Falsi miti e nuove verità sulla nicotina» di Patrizia Cavalli, nel n. 3 della rivista Sigmagazine

Dal novembre 2017 Olivier Théraulaz tiene una rubrica nella rivista PGVG.

«Sigarette elettroniche, l’Europa armonizza l’etichettatura» di Patrizia Cavalli, nel n. 5 della rivista Sigmagazine

«Le marché de la vape en Suisse: entre prohibition et astuces citoyennes» di Olivier Théraulaz, nel n. 61 della rivista Dépendances edita dal Groupe Romand d’Etudes sur les Addictions (GREA) e Addiction Suisse

2018
«Sigarette elettroniche, la Svizzera potrebbe aprire alla nicotina» di Patrizia Cavalli, nel n. 7 della rivista Sigmagazine

«Zur Sache – Dampfen mit der E-Zigarette» con Phil Scheck (Helvetic Vape) e Thomas Beutler (AT-Schweiz), TreffPunkt SRF-1

«Associazioni consumatori sigarette elettroniche in Europa: chi sono, cosa fanno» di Patrizia Cavalli, nel n. 9 della rivista Sigmagazine

«Nouveaux produits de nicotine et de cannabis» conferenza-dibattito al Palaexpo di Ginevra il 6 ottobre in occasione del Salon Suisse de la Santé, con la partecipazione del dr. Reto Auer (Unibe), della dr. Anne Pelet (Addiction Neuchatel) e di Philippe Poirson (Helvetic Vape).

«Le sigle associative europee a difesa della sigaretta elettronica» di Patrizia Cavalli, nel n. 10 della rivista Sigmagazine

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